Oggi è il quarto anno che in tutte le chiese si celebra, per volontà di Papa Francesco, la giornata della Parola. Tutti noi siamo chiamati a riflettere, meditare e approfondire la Parola di Dio, l’unica parola capace di cambiare in meglio il nostro cuore. E’ Dio che ci parla per annunciarci il suo amore, la sua salvezza. La sua Parola offre risposte ai nostri bisogni più profondi e ci mette a disposizione un tesoro di vita e di forza che non inganna, che non delude, che spalanca la strada della condivisione e della solidarietà, permettendoci di uscire dall’individualismo. (queste ultime sono parole proprio di Papa Francesco). La giornata della Parola è stata fissata la terza domenica del tempo ordinario perché in questo giorno il Vangelo ci parla degli inizi della predicazione di Gesù, dopo l’arresto di Giovanni Battista. Il passo odierno di Matteo nella prima parte ci dice quello che Gesù è per noi: la luce, la luce che è vita, è sicurezza, è speranza. Quante volte nella nostra vita ci sono momenti bui, rischiamo di perderci. Allora per affrontare le difficoltà che si presentano, per non rimanere intrappolati nell’oscurità, cerchiamo dei riferimenti luminosi, un aiuto per ritrovare la strada giusta. Seguiamo allora Gesù, la sua luce è alla portata di ognuno di noi. Basta approfittarne! E ci accorgeremo di non camminare più nelle tenebre! Il nostro cammino, seppure impegnativo e non esente da cadute, sarà sostenuto dalla certezza della presenza del Signore accanto a noi. La sua luce darà senso alla nostra esistenza, ci avvolgerà, ci riscalderà, ci illuminerà, rimarrà con noi e dentro di noi, e ci spronerà a diffonderla attorno a noi, a diventare noi luce per gli altri. A questo Gesù chiama noi tutti, a passare dalle tenebre, simbolo del nulla e della morte, dal buio del peccato alla luce di Dio, quindi a convertirci. “Convertitevi perché il Regno dei cieli è vicino” leggiamo ancora nel passo di Matteo. Convertirci significa cambiare modo di pensare, di agire, riconoscere ciò che è sbagliato nella nostra vita e accogliere e seguire Gesù che ci viene incontro. Subito, senza indugi o ripensamenti, come fecero Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni, i pescatori, uomini semplici e poveri, i primi apostoli scelti da Gesù come pescatori di uomini, annunciatori di salvezza per il popolo di Dio!
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