di Alberto Di Muria
Il tappo di cerume è un’ostruzione dell’orecchio dovuta all’accumulo di secrezione ceruminosa nel canale uditivo esterno. Il cosiddetto “tappo” si forma quando, per motivi igienici o patologici, il cerume non è in grado di scorrere verso l’esterno del padiglione auricolare. In condizioni fisiologiche, infatti, la sottile peluria presente nel canale uditivo favorisce lo scorrimento del cerume dall’interno verso l’esterno, impedendo che la sostanza ceruminosa ristagni nel condotto uditivo.
Il tappo di cerume può provocare acufeni, cioè ronzii alle orecchie, autofonia, cioè il rimbombo della propria voce, ipoacusia, la riduzione della capacità uditiva,male alle orecchie, percezione di orecchio pieno, sensazione di perdita d’equilibrio e vertigini.
Spesso il tappo di cerume può essere rimosso con semplici metodiche. A tale scopo, si rivelano particolarmente efficaci le gocce commerciali formulate con glicerina oppure con olio minerale: le gocce vanno instillate direttamente nell’orecchio, 2 volte al giorno, per un periodo di tempo variabile dai 3 ai 6 giorni. Le stesse gocce possono essere istillate a finalità preventive.
Se questo non basta, si può ricorrere all’irrigazione o lavaggio. Consiste essenzialmente nell’introduzione di un getto d’acqua direttamente nel canale uditivo. Prima della manovra, si consiglia di instillare nell’orecchio qualche goccia di olio, utile accorgimento per ammorbidire il cerume: così facendo, la rimozione del tappo viene facilitata. Durante il lavaggio, l’acqua viene spruzzata nell’orecchio con l’ausilio di una siringa riempita, dirigendo l’ugello della siringa leggermente verso l’alto in direzione del canale auricolare, per facilitare la fuoriuscita del cerume. Dopo la procedura, inclinare il capo per agevolare l’emissione di cerume dal condotto uditivo.