23 Febbraio 2025 – VII Domenica del Tempo Ordinario –
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Nel Discorso della pianura Luca ci racconta che Gesù si trova ai piedi del monte, in mezzo alla folla che lo ascolta. Non parla dall’alto della sua regalità ma dal basso della sua povertà e della sua umiltà.
09 febbraio 2025 – V domenica del tempo ordinario
“Luce per illuminare le genti” viene definito Gesù dal vecchio Simeone. E oggi la chiesa celebra la festa della Candelora proprio per ricordare che Gesù è la nostra luce, elemento essenziale alla vita, energia, calore, accoglienza
L’Evangelista pone all’inizio della narrazione del ministero pubblico di Gesù un discorso che precisa lo scopo che Gesù si prefigge. Luca difende le categorie deboli e povere, si mostra misericordioso verso chi è oppresso dal peccato e, essendo un medico di professione, enfatizza un Gesù capace di guarire ogni sorta di malattia e infermità
Quando siamo in situazioni difficili, quando siamo angosciati e tristi, preghiamo Maria, parliamo alla nostra Madre celeste e Lei, con sguardo materno, intercederà presso il Figlio, chiederà al Figlio quello che noi non riusciamo a chiederGli. Gesù ci sorprenderà così come sorprese il maestro di tavola che assaggiò l’acqua diventata vino.
Sulle rive del Giordano c’è la rivelazione della Trinità. Il cielo si apre, discende lo Spirito Santo sotto forma di Colomba e una voce dall’alto, la voce del Padre dichiara Gesù Figlio Suo, l’Amato in cui ha posto il Suo compiacimento
Si è fatto carne ma non nel senso di debole, fragile, limitato. Si è fatto carne per la nostra salvezza e Luce per tutti noi. Questa Luce che può trasformare la nostra vita è manifestazione poi del suo amore.
L’evangelista Luca, nel passo odierno del Vangelo, ci racconta lo smarrimento e il ritrovamento di Gesù, di dodici anni, dopo tre giorni, durante il pellegrinaggio a Gerusalemme in occasione della Pasqua Ebraica.
Dopo l’annuncio dell’Angelo, Maria si mette in viaggio, in fretta e con entusiasmo, verso la casa di Elisabetta. Al suo arrivo, saluta la cugina e il bambino nel grembo di Elisabetta sussulta. L’Evangelista intreccia così la nascita di Giovanni Battista con quella di Gesù che, ancora prima di nascere, si incontrano attraverso le rispettive madri