Anche oggi il passo del Vangelo ci racconta una parabola molto nota, inserita nel contesto del discorso escatologico. Si parla di un’unità di misura della ricchezza usata a quel tempo, i talenti, che un padrone consegna ai suoi servi. Ad uno consegna cinque talenti, a un altro due, a un terzo uno solo. Ha piena fiducia che li faranno fruttare. Non dobbiamo fare discriminazione fra chi ha ricevuto molto e chi poco. E’ importante non tradire la fiducia del padrone e operare una sapiente gestione dei beni. I primi due servi con entusiasmo moltiplicano il dono ricevuto. Il terzo considera…
Autore: Lucia Garifalos
Nel passo odierno del Vangelo Gesù, prendendo spunto dalle usanze matrimoniali del suo tempo, racconta la parabola delle dieci vergini che aspettano lo sposo: cinque sagge prendono l’olio per le loro lampade, cinque stolte non lo fanno. In un matrimonio di solito è la sposa a tardare. Nel racconto di Matteo invece lo sposo è in ritardo. Le vergini nell’attesa si addormentano. All’arrivo dello sposo solo le sagge preparano le loro lampade ed entrano alla festa di nozze, le stolte restano fuori. La porta si chiude. La parabola è molto nota e ci invita a profonde riflessioni. Nella nostra quotidianità…
“Predicare bene e razzolare male” è un’espressione proverbiale che tutti conosciamo e che sicuramente abbiamo pronunciato qualche volta. E’ l’atteggiamento di chi appare giusto e onesto nel parlare, ma si comporta in modo ben diverso; i buoni propositi, le belle parole non trovano riscontro nelle azioni quotidiane. Si giudica, si condanna negli altri quello che facciamo noi, si promette e non si mantiene. Si è incoerenti senza nemmeno accorgersene. Il comportamento è perciò moralmente riprovevole. A tutti è capitato di incontrare, di ascoltare persone che con le loro parole sembrano incantarci, indicarci un tipo di percorso in cui emergono qualità…
In un quadretto che conservo con tanta cura, incorniciato con dei fiori colorati in azzurro proprio da me quando frequentavo la quarta elementare, risalta la scritta “Damina della Crociata”. E’ l’attestato della mia partecipazione ad una gara di religione nel lontano 1964. Noi bambini provenienti da diverse scuole elementari di Napoli dovemmo rispondere ad alcune domande di catechismo. Ricordo chiaramente che un paio vertevano sui 10 Comandamenti consegnati da Dio a Mosè sul Monte Sinai. Tutti possiamo dire di avere imparato a memoria i Comandamenti da piccoli, all’inizio del percorso di preparazione al sacramento della Prima Comunione. I primi 3…
Tutti siamo chiamati ad essere buoni cittadini. Nonostante viviamo calati nella società dei diritti, la Costituzione garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, non dobbiamo però dimenticare che ci è richiesto anche l’adempimento di doveri. Dobbiamo rispettare le leggi, pagare le tasse e soprattutto considerare che c’è qualcuno cui dobbiamo il rispetto che chiediamo per noi. Diritti e doveri definiscono il nostro vivere insieme nella società. Il brano del Vangelo all’oggetto della nostra riflessione odierna è un appello alla nostra responsabilità civile ma soprattutto morale. Non dobbiamo separare la vita di cittadini da quella di credenti. Non dobbiamo dimenticare i nostri doveri…
Scrivendo questa riflessione sul passo del Vangelo odierno ricordo la partecipazione con 50 miei alunni delle classi prime e seconde dei corsi Moda, Meccanico ed Elettronico ad un concorso di Educazione alla Salute. Il progetto “A tavola con un sorriso” risultò fra i 60 migliori della Regione Campania. Tra gli obiettivi indicati: riscoprire il valore affettivo, socializzante, psicologico dello stare a tavola. Nella Bibbia sono descritti banchetti, cene, momenti di condivisione del cibo. Gli evangelisti riportano diversi episodi in cui Gesù è seduto a tavola dopo aver accettato un…
Anche oggi leggiamo nel passo di Matteo una parabola raccontata da Gesù proprio a coloro che stanno preparando la sua morte. La parabola, destinata anche a tutti noi, anticipa ciò che i sacerdoti e gli anziani avrebbero fatto a Gesù. Si parla di una vigna verso la quale il padrone dimostra grande attenzione e cura. L’ha preparata, piantata, ha costruito ogni difesa e da essa si aspetta frutti. La dà in affitto ad altri, è fiducioso del loro operare. Quando manda però i suoi servi, per ben due volte, a ritirare il raccolto, i vignaiuoli uccidono i servi e poi…
Anche questa domenica la liturgia ci fa riflettere su una parabola raccontata da Gesù e fatta commentare ai sacerdoti e agli anziani del popolo, coloro che si ritenevano giusti e con la coscienza a posto. Il tema è ancora la vigna dove un padre invita i suoi due figli ad andare a lavorare. Nel racconto di Gesù tre sono gli spunti su cui riflettere. Innanzitutto sulla coerenza. Tutti viviamo delle forti contraddizioni. Quante volte diciamo una cosa e poi facciamo il contrario. Diciamo qualcosa solo per fare bella figura o pronunciamo un sì prontamente con le labbra ma che corrisponde…
L’evangelista Matteo ci presenta un’altra parabola raccontata da Gesù, una parabola che rivela l’enorme distanza di pensiero tra il nostro e quello di Dio. I criteri di scelta e di decisione umani sono spesso incentrati sulla presunzione, sulla competizione, sull’invidia nel non accettare che gli altri ricevano del bene, sulla corsa ai primi posti, alla retribuzione e ai riconoscimenti. Sin da piccoli veniamo educati a essere migliori, a imporci sugli altri; il nostro senso di giustizia è dare a ciascuno il dovuto, ma certamente non stupore e amore. Siamo legati al nostro senso di interpretazione della giustizia e ci sentiamo…
I temi di italiano sono compiti che accompagnano gli studenti nel corso di tutti gli anni scolastici. Alcune delle tracce proposte dagli insegnanti non si dimenticano. Io ricordo in particolare il commento richiesto su una frase sul perdono di Nelson Mandela, premio Nobel per la pace. Perdono è una parola composta da per e dono (donare senza condizioni), una parola che ci viene inculcata sin da piccoli. Nel corso della vita nessuno di noi può esimersi dall’essere offeso, deluso, ferito. Di fronte all’offesa spesso pensiamo di rispondere con una contro offesa, di fronte a una ferita pensiamo di curarla ferendo…